Francia: i “343 maiali” infiammano il dibattito sulla prostituzione

Mentre i deputati studiano una proposta di legge per penalizzare i clienti delle prostitute, una petizione dal titolo provocatorio alimenta il dibattito.

Autoproclamandosi i “343 maiali”, i firmatari di una petizione dal titolo provocatorio, «Non toccatemi la puttana», infiammano il dibattito già aperto sulla prostituzione, alla vigilia dell’esame di una proposta di legge che mira in particolare alla penalizzazione dei clienti.
343 salauds
“Alcuni di noi sono già andati, o andranno, “a puttane” – e non ne hanno vergogna”, dichiara la manciata di personalità – come l’umorista Nicolas Bedos, il comico Philippe Caubère o il giornalista Eric Zemmour – primi firmatari dell’appello. “Tutti insieme proclamiamo: non toccateci le puttane!” Considerano che “ognuno ha il diritto di vendere liberamente il suo fascino” e dicono che “per nessuna scusa” farebbero a meno “del consenso delle (loro) partner”. “Non è una petizione per la prostituzione ma per la libertà”, riassume per AFP un altro firmatario, Basile de Koch, alias Bruno Tellene, marito di Frigide Barjot.

L’appello, pubblicato a novembre nel magazine Causeur, è nato “per divertimento” ed “è patrocinato, sponsorizzato e inventato da una donna con la felice partecipazione di Frédéric Beigbeder”, insiste la direttrice della redazione del mensile, Elisabeth Levy, fiera della “maternità” del titolo “343 porci”. Questo titolo provocatorio fa riferimento al manifesto pubblicato dal Nouvel Observateur nel 1971 e firmato da 343 donne che proclamavano “ho abortito” quando l’aborto era ancora passibile di persecuzione.

” Le 343 puttane reclamavano di poter disporre liberamente dei propri corpi. I 343 porci reclamano il diritto di disporre dei corpi degli altri. Credo che ciò non richieda nessun altro commento” ha dichiarato mercoledì la ministra dei Diritti delle Donne Najat Vallaud-Belkacem.

I “343 demodé”

Il riferimento è “abietto” per la presidentessa dell’associazione Osez le Féminisme. Anne-Cécile Mailfert denuncia “343 maschi dominanti che vogliono difendere la loro posizione e continuare a disporre dei corpi delle donne per denaro”. Per il partito comunista francese è l’appello di “343 reazionati, sessisti e maschilisti” mentre l’associazione Zéro Macho parla di “343 demodé (che) si battono per una causa persa maschilista”. Il “non toccatemi la puttana” traduce “il loro disprezzo per le donne che si prostituiscono”, ritiene l’associazione. L’associazione SOS Racisme si è detta indignata mercoledì per la “distorsione desolante” del suo slogan “Non toccate il mio amico”.

“Mentre Didier François, grande reporter di Europe 1 e inventore dello slogan “Non toccate il mio amico” è ancora prigioniero in Siria insieme ad altri tre giornalisti francesi, mentre le figure che aprono all’uguaglianza per tutti nel mondo sono il bersagli di attacchi razzisti e sessisti, non possiamo tollerare di essere la vittima di questa distorsione desolante che non ha altri obiettivi se non di  fare “rumore” con poco sforzo…”, aggiunge SOS Racisme.

“Non siamo qui per calpestare la memoria delle femminista, visto che difendono la nostra libertà”, sostiene pertanto Elizabeth Levy che insiste sulla nozione di “consenso”, presente nel testo. Ma “come si può (…) rivendicare come libertà qualcosa che se ne fa beffe?”, chiede Anne Zelensky, presidentessa della Ligue du Droit des Femmes. “Nel settore della prostituzione, nessuno è libero: né la puttana né il cliente. A parte qualche rara eccezione, la maggioranza delle persone che si prostituiscono lo fanno per ristrettezze economiche o psicologiche (…) In quanto al cliente, è preso in un sistema di relazione uomo-donna fondato sul malinteso e la paura”, scrive.

Anche Nicolas Bedos riconosce che il paragone con le 343 puttane è “indecente” e “un po’ incoerente”. Si “rammarica” di essersi associato all’iniziativa, ma per lui, “voler abolire la prostituzione è idiota come voler abolire la pioggia”.

Tre quarti dei francesi (73%) ritengono che la lotta contro la prostituzione passi per la responsabilizzazione dei clienti delle prostitute, ma solamente una minoranza è d’accordo con l’introduzione di multe, secondo un sondaggio TNS Sofres per il ministero dei diritti della donna, reso pubblico martedì. Una proposta di legge deve essere esaminata per la fine di novembre. Essa prevede in particolare l’introduzione di una multa di 1500 euro che sanziona il ricorso alla prostituzione, raddoppiata in caso di recidività.

Autore: AFP

Fonte: Libération

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