La Spagna cerca di potenziare il turismo di salute

Il primo passo sarà lanciare una piattaforma web di promozione e commercializzazione, come hanno già fatto altri paesi competitori diretti

turmedLa Spagna cerca di potenziare il turismo di salute, segmento in cui può ancora considerarsi come paese “emergente”, nonostante sia una delle principali destinazioni turistiche del mondo, secondo un rapporto elaborato dal Ministero dell’Industria, Energia e Turismo.

Nei paesi in cui il turismo di salute è consolidato, il volume di pazienti internazionali supera i 100.000 turisti, mentre negli emergenti ammontano a una media di 20.000-50.000.

La Spagna riceve circa 20.000 pazienti internazionali all’anno a fronte dei 450.000 del Messico, che guida la lista delle destinazioni consolidate, seguito dalla Turchia (350.000) e Singapore (200.000-350.000).

A livello globale, si tratta di un settore in auge, inoltre in un contesto di crisi economica mondiale ha vissuto una crescita annuale media del 20% e le previsioni scommettono che si manterrà a questo ritmo nei prossimi anni.

Si calcola che il turismo di salute generi un volume di affari superiore a 70.000 milioni di euro, che aumenteranno fino a 128.000 milioni nel 2015, e fino a rappresentare il 2,5% del totale mondiale dei viaggi in aereo.

Dallo studio si evince che i paesi con più esperienza nel turismo di salute hanno un appoggio di peso da parte delle amministrazioni pubbliche (Singapore e Ungheria, tra gli altri).

Per quanto riguarda la domanda, i viaggi per salute hanno visto un mutamento della tendenza generale e il flusso di pazienti dai paesi in via di sviluppo a quelli sviluppati si è invertito.

Tra i principali servizi che si includono nel turismo medico si distinguono la chirurgia plastica e la fecondazione artificiale, insieme ai trattamenti di salute e belleza (wellness).

La Spagna è il quarto paese con il maggior numero di operazioni di chirurgia plastica ed estetica dopo gli Stati Uniti, il Brasile e Il Venezuela, e il terzo, dopo Francia e Germania, dove si realizzano più trattamenti di fecondazione artificiale all’anno.

Il prezzo è uno dei principali fattori che determinano la scelta della destinazione e la Spagna, con un costo medio per tutti i trattamenti di 3.536 euro, si situa leggermente sotto la media globale (5.266 euro). La maggior parte dei paesi che sono competitori diretti della Spagna (Grecia, Turchia, Polonia, Ungheria o  Repubblica Ceca), ha un prezzo medio inferiore a quello spagnolo.

La Spagna dispone di prezzi simili a quelli di Francia e Norvegia: leggermente più elevati nelle chirurgie selettive e, un poco inferiori, nei trattamenti più cosmetici, ma chiaramente più competitivi del Regno Unito, il principale mercato emissore di turisti verso la Spagna.

Il mezzo commerciale più importante oggigiorno per canalizzare l’offerta di turismo di salute a livello internazionale sono le cosiddette “agenzie di turismo medico”, in cui, comunque, si osserva, in generale, poca presenza della destinazione Spagna.

Nello stato spagnolo, i centri con più esperienza nel turismo di salute hanno cominciato a ricevere domanda internazionale in maniera naturale, senza realizzare azioni specifiche in questo senso.

I centri di fecondazione artificiale ricevono pazienti internazionali da più di 20 anni per la maggiore flessibilità normativa spagnola, e hanno adattato la loro offerta a una domanda internazionale che è andata crescendo, ma non sono avanzati nella gestione commerciale oltre al semplice adattamento e traduzione dei loro siti web.

Per questo il primo passo che farà la Spagna sarà lanciare una piattaforma web di promozione e commercializzazione del turismo di salute, così come hanno fatto altri paesi competitori diretti.

Allo stesso modo, è necessario differenziarsi dai paesi dell’est Europa, argomentando l’eccellenza e la sicurezza della sanità privata spagnola e disporre di un interlocutore unico per raggiungere accordi con gli assicuratori statunitensi e privati europei.

Bisogno anche sensibilizzare i tour operator e altri agenti turistici che fino a oggi non hanno scommesso su questo segmento turistico, e creare un club di prodotto nazionale, in cui si disegnino pacchetti turistici chiusi, integrando l’offerta di salute e quella complementare, oltre a tante altre azioni.

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FonteLa Vanguardia

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2 Responses to La Spagna cerca di potenziare il turismo di salute

  1. Windows 8 Themes ha detto:

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    La Spagna cerca di potenziare il turismo di salute | News Europa

  2. Comment faire de l'eau Settle Minecraft ha detto:

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    La Spagna cerca di potenziare il turismo di salute | News Europa

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