Il Canada raggiunge un accordo commerciale con l’Unione Europea

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25 milioni di euro di crescita annuale prevista per il commercio. Facilitazioni e opportunità di lavoro i professionisti (titolo civetta).

L’Unione Europea e il Canada hanno raggiunto oggi (18/10/2013) un accordo su un trattato di libero scambio che rimuove quasi tutte le tariffe, apre il mercato per i contratti pubblici e facilita la migrazione per i professionisti.

Ci si aspetta che l’accordo, annunciato a Bruxelles da primo ministro del Canada Stephen Harper e da José Manuel Barroso, presidente della Commissione Europea, faccia crescere di miliardi di euro il valore degli scambi commerciali tra i partners.

Harper ha descritto l’accordo “una vittoria storica per il Canada” e ha previsto che “migliaia di nuovi posti di lavoro” saranno il risultato dell’accordo con il secondo maggiore mercato di esportazione del Canada.

L’accordo arriva appena prima che i negoziati tra UE e Stati Uniti entrino in una nuova, più seria, fase. L’accordo di oggi rimuove il rischio di negoziati commerciali paralleli e la possibili complicazioni che ne conseguirebbero. L’accordo permetterà anche ai negoziatori europei di focalizzarsi sulle trattative con gli Stati Uniti e anche sui negoziati per liberalizzare il commercio con il Giappone.

L’accordo UE-Canada include anche una clausola secondo la quale qualsiasi delle due parti riuscisse ad ottenere migliori termini commerciali con altri paesi in altri accordi, i benefici sarebbero validi anche per la controparte dell’accordo UE-Canada.

L’annuncio è stato accompagnato da un’affermazione di Harper secondo cui il Canada annullerà l’obbligo di visti per i cittadini della Repubblica Ceca, una questione che si è rivelata spinosa nelle relazioni tra i due paesi negli ultimi quattro anni. Il Canada aveva imposto i visti nel 2009 in risposta all’arrivo di rom dalla Repubblica Ceca in numeri relativamente grandi.

Il risultato

Un rapporto del 2008 ancora citato come punto di rifermento dalla Commissione Europea, prospetta che l’accordo commerciale aggiungerà 25,7 miliardi di euro, ovvero il 22,9% in più, al commercio bilaterale. La Commissione quantifica i vantaggi per l’UE per una cifra di 11,6 miliardi di euro all’anno.

Il Comprehensive Economic and Trade Agreement (Accordo Commerciale ed Economico Complessivo, CETA) è il più ambizioso accordo di questo tipo mai raggiunto dal Canada. I settori che dovrebbero essere coperti dall’accordo spaziano dall’agricoltura all’estrazione mineraria, dalla produzione automobilistica all’economia dei servizi, e dovrebbero fornire circa la metà dei benefici totale per l’UE. Le negoziazioni hanno riguardato anche capitoli sui dazi, sulle barriere tecniche al commercio (come gli standard) oltre ad includere un accordo sugli investimenti. La Commissione Europea è riuscita dal 2009 a negoziare protezione degli investimenti per tutti gli stati membri dell’UE.

L’accordo non dà libertà di movimento ai lavoratori. In ogni caso faciliterà il riconoscimento delle qualifiche professionali ottenute su entrambi i lati dell’Atlantico, rendendo più facile trovare lavoro. Sarà più facile raggiungere accordi sulle regole per le migrazioni per lavoro anche tra singole provincie canadesi e stati dell’UE.

Gli ostacoli

I preparativi diplomatici e tecnici per l’accordo sono iniziati nel 2007, con i negoziati che ufficialmente sono iniziati nel maggio 2009. Il processo si è dimostrato complicato e prolungato, con alcune questioni finali che hanno significativamente rallentato l’accordo. All’inizio dello scorso dicembre, la Commissione Europea disse di essere fiduciosa sull’accordo per la fine dell’anno. Le speranze di un avanzamento decisivo tornarono a crescere di nuovo a giugno, quando Harper visitò l’Europa per partecipare un summit del G8.

Durante la fase finale delle trattative, si sono presentate molte questioni portate sul tavolo dai negoziatori. Da parte dell’UE, una delle maggiori fonti di controversie durante il corso dei negoziati ha avuto a che fare con la proprietà intellettuale e in particolare il periodo di validità dei brevetti  per i farmaci europei. Per il Canada, l’accordo sull’apertura dei mercati per le commesse pubbliche è stato complicato a causa della struttura federale del paese.

In ogni modo, le questioni finali sono state sul commercio agricolo, includendo il manzo, la carne suina e il formaggio. Alla fine, le quote per tutti e tre i beni è stata aumentata, per soddisfare gli allevatori canadesi di manzo e suini e produttori di formaggio europei. Le quote per il formaggio europeo sono state quasi triplicate, più che triplicate per il manzo canadese a aumentate di 12 volte per i suini canadesi.

Entrambe le parti dovranno intraprendere un complesso processo di ratificazione. Le provincie del Canada devono dare il loro accordo, così come il parlamento. Sul lato UE, il Parlamento Europeo e gli stati membri dell’UE devono dare il loro assenso. Il processo potrebbe protrarsi per due anni.

Autore: Andrew Gardner

Fonte: European Voice

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One Response to Il Canada raggiunge un accordo commerciale con l’Unione Europea

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