Il Portogallo avanza nella classifica dei paesi più disuguali

Se la politica di austerità continuerà, il Portogallo sarà uno dei paesi con più diseguaglianze. L’allarme è di Oxfam International che stima inoltre che ci saranno 146 milioni di europei a rischio povertà entro il 2025.

Portogallo, Grecia, Irlanda, Italia, Spagna e Regno Unito saranno tra i paesi più diseguali se i governi non abbandoneranno l’austerità. A dirlo è l’organizzazione Oxfam International che indica in un rapporto, pubblicato oggi, l’aggravarsi delle disuguaglianze dovute alle attuali politiche di tagli.

Secondo lo studio, intitolato “Un conto morale: il vero costo dell’austerità e della disuguaglianza in Europa”, gli europei dovranno aspettare più di 25 anni per ritornare al livello di vita di cinque anni fa.

“Se si manterranno le tendenze attuali, alcuni paesi in Europa avranno in breve tempo un livello di disuguaglianza tra i più alti nel mondo. Le uniche persone che beneficeranno dell’austerità sono quel 10% di europei più ricche che saranno i soli a vedere aumentare la propria ricchezza”, si può leggere nel rapporto.

Oxfam International afferma che già in passato l’austerità si è dimostrata “fallimentare” e che i governi dei paesi hanno bisogno di modificare le loro politiche.

“Ci sono alternative alle politiche di austerità come insegnano le lezioni dei passati fallimenti sociali vissuti dall’America Latina, sud-est asiatico e Africa negli anni ’80 e ’90”, sottolinea il rapporto.

146 milioni a rischio-povertà

L’ONG mette in guardia inoltre sul fatto che la popolazione europea a rischio di povertà può aumentare fino a 146 milioni fino al 2025: “Le politiche di austerità possono far aumentare per lo meno tra i 15 e i 25 milioni il numero di europei a rischio povertà fino al 2025, l’equivalente della popolazione di Olanda e Austria. In totale sarebbero più di 146 milioni al limite della povertà”.

“La gestione della crisi economica in Europa minaccia i paesi a fare passi indietro decennali per quanto riguarda i diritti sociali. Tagli aggressivi alla sicurezza sociale, salute, istruzione, perdita dei diritti dei lavoratori e fiscalità ingiusta condurranno milioni di europei al circolo della povertà che potrà mantenersi per generazioni. Non ha senso morale, e nemmeno economico”, afferma la direttrice del dipartimento europeo di Oxfam, Natalia Alonso.

Alla vigilia della riunione dei ministri europei delle finanze, l’organizzazione chiede che i responsabili politici tentino di trovare venerdì un nuovo modello economica e social che investa sulle persone, in una democrazia più forte e in una fiscalitàò più giusta.

“È possibile un nuovo modello di prosperità, investendo nelle scuole, negli ospedali, negli alloggi e nella tecnologia. Milioni di europei possono tornare al lavoro e participare a una nuova economia sostenibile”, conclude il rapporto.

Autrice: Liliana Coelho

Fontehttp://expresso.sapo.pt/portugal-avanca-para-o-topo-dos-paises-mais-desiguais=f830047#ixzz2f34KEAg5

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