Il Giorno della Memoria a Berlino

Tag des Gedenkens an die Opfer des Nationalsozialismus. Così in tedesco viene chiamato il giorno della memoria delle vittime del Nazismo. La Germania ha istituito questa ricorrenza nel 1996, l’Italia l’ha fatto nel 2000. La scelta della data, il 27 gennaio, non è casuale:  il 27 gennaio 1945 vennero infatti abbattuti dall’Armata Rossa i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, quelli su cui era scritto “Arbeit macht frei“, il lavoro rende liberi.

Quello che in qualche modo è finito ad Auschwitz trova però la sua origine a Berlino. Nella capitale tedesca fu infatti programmata la Endlösung der Judenfrage la “soluzione finale della questione ebraica”. E sempre a Berlino è stato inaugurato nel 2003 il Denkmal für die ermordeten Juden Europas, il memoriale per gli ebrei assassinati in Europa. Esso si estende su una superficie di 19.000 metri quadri occupata da 2.711 stele in calcestruzzo colorate di grigio scuro, organizzate secondo una griglia ortogonale, totalmente percorribile al suo interno dai visitatori. Le stele sono tutte larghe 2,375 m e lunghe 95 cm, mentre l’altezza varia da 0,2 a 4 m. Da lontano appaiono tutte di altezze simili ma, complice l’inclinazione variabile del fondo, il visitatore viene “fagocitato” nell’abisso della follia umana man mano che si addentra all’interno del memoriale. Le stele sono realizzate per disorientare e l’intero complesso intende rappresentare un sistema teoricamente ordinato, che fa perdere il contatto con la ragione umana in un’angosciante solitudine.

Il memoriale si trova a metà strada tra la Porta di Brandeburgo, con il suo carico di allegri turisti, e Potsdamerplatz, tornata a nuova e scintillante vita dopo essere stata per 50 anni terra di nessuno, ai tempi della divisione della città. Questo secondo me dà ancora più l’effetto di “abisso”.
Dal monumento è visibile anche il Reichstag, il Parlamento, il cui incendio del 1933 dette l’opportunità a Hitler di ottenere ancora più potere, dando il via a quella catena di eventi ricordati oggi appunto dal memoriale e da iniziative come quella del giorno della memoria.

Un grumo di storia, memoria e simboli, in poco meno di un chilometro di strada. A Berlino la storia ha lasciato pesanti tracce sull’asfalto e nelle teste.

 

Le stele del Memoriale degli ebrei assassinati in Europa

Il Reichstag e la Porta di Brandeburgo viste dal monumento

Il Reichstag e la Porta di Brandeburgo visti dal Memoriale

Potsdamerplatz vista dal Memoriale

 

L'abisso all'interno del Memoriale

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