Berlino si prepara per il ventennale della caduta del Muro (Mauerfall 2009)

Nel 2009 ricorre il ventennale della caduta del Muro di Berlino (9 novembre 1989), una data che è diventata un simbolo: della fine del comunismo e delle ideologie, della fine della Guerra Fredda, della fine del Secolo Breve, di un nuovo inizio per la Germania, per l’Europa unita e per il mondo…

In questo blog, negli ultimi tempi, ho raccolto e anche scritto alcuni articoli riguardanti questo tema, che sono raggiungibili cliccando su questo logo, presente anche nel lato destro della home page.

Logo Berlino 89-09Io, se tutto va bene, il 9 novembre 2009 sarò a Berlino e cercherò, se non proprio “live”, di fare un reportage dalla capitale tedesca. Ho visto anche che ultimamente l’espressione “muro di Berlino” e “caduta muro di Berlino” hanno generato molto traffico verso questo blog, quindi ho pensato che molti fossero interessati al tema. Per questo scriverò delle iniziative che la città di Berlino e altri enti culturali e istituzionali hanno organizzato in vista dell’anniversario della Mauerfall, anche per permettere a quanti abbiano intenzione di recarsi sul luogo, di prepararsi in tempo, un elemento chiave per i viaggi low-cost 😉

Testimonianze sempre presenti

Parliamo innanzitutto dei resti del muro e della ex-DDR che sono visitabili tutto l’anno: punto di partenza è il memoriale di Bernauerstraβe, nella parte nord della città (ne ho parlato in questo articolo), in cui è conservata una buona parte di Muro con numerosi testi informativi; nella parte sud della città c’è invece la East Side Gallery, tratto di muro affrescato da artisti subito dopo la fine della DDR e recentemente restaurato, non senza polemiche (ne ho parlato in questo articolo).
Vicino al Checkpoint Charlie c’è un museo dedicato al muro, al suo impatto sulla vita quotidiana dei berlinesi e ai numerosi tentativi di fuga operati, con alterne fortune, dai tedeschi dell’est nell’arco dei 28 anni di esistenza del muro.
Esiste anche un museo dedicato alla DDR, la Repubblica Democratica Tedesca, che però non ho ancora visitato così come non ho visitato il centro di detenzione della STASI, la polizia segreta della DDR, in cui i sospetti “agitatori” o “sovversivi” venivano torturati, psicologicamente e fisicamente. Le visite guidate al centro di detenzione avvengono insieme agli ex-detenuti che raccontano la loro esperienza ai visitatori.
Sempre a proposito di STASI, è possibile visitare la mostra organizzata al Centro Informazioni e Documentazioni della STASI.

Un’occasione speciale

In occasione del ventennale, come dicevo, sono state organizzate molte mostre, escursioni e dibattiti in città che riguardano il periodo della città divisa, i giorni della caduta del muro e lo sviluppo di Berlino in questi ultimi venti anni.

Nei punti più significativi di Berlino, ad esempio Potsdamer Platz, sono state installate enormi frecce rosse che indicano pannelli informativi con spiegazioni sull’evoluzione della città nel corso degli ultimi anni.
Ad Alexanderplatz c’è una mostra fotografica aperta 24 ore su 24 riguardante le manifestazioni di piazza contro il regime che sono sfociate poi nella caduta del muro. Un iniziativa simile è stata preparata anche al Checkpoint Charlie mentre un’altra mostra riguardante i giorni della caduta si terrà presso Stiftung Brandeburger Tor.

Lo Stadtmuseum, oltre a una mostra, ha preparato un’installazione di realtà virtuale sull’impatto del muro sulla città. Altre mostre sul muro sono state organizzate dall’Ambasciata del Canada e dall’Artodrome.

Esposizioni altrettanto interessanti sono quelle organizzate dalla Berlinische Galerie, in cui 20 artisti mostrano i cambiamenti di Berlino negli ultimi venti anni; quella sul confronto tra la divisone delle Germanie e quella delle Coree alla Neue Gesellschaft für Bildende Kunst; quella della Faceland Gallery che documenta alcune performance artistiche avvenute nella notte del ventesimo anniversario della costruzione del muro nel 1981; quella sulla visita di Kennedy a Berlino, quando pronunciò la frase “Ich bin ein Berliner“, organizzata dal Kennedys Museum; la mostra organizzata dal Museo del cinema di Potsdamerplatz (https://www.wir-waren-so-frei.de/); quella all’Historisches Museum (Art of Two Germanys).

Chi volesse approfondire l’argomento “confine”, oltre al Museo di Check point Charlie, segnalo la visita all’ex-centro rifugiati dalla Germania Est (che ora ospita i rifugiati politici) di Marienfelder Allee 66, con rievocazioni sull’uso della S-bahn come mezzo di fuga dall’est all’ovest; interessante anche la fabbrica di am Flutgraben che si trovava sul confine fluviale e il Museo dei Pompieri.

Dal 7 al 9 novembre si terrà poi alla Porta di Brandeburgo il Festival della Libertà e la Dominoaktion, la disposizione di tessere di domino giganti decorate da artisti di tutto il mondo lungo una parte del percorso del muro e che saranno fatte cadere il 9 novembre.
Sempre per il 9 novembre è prevista una cerimonia di commemorazione presso il memoriale di Bernauerstraβe  e una passeggiata dalla stazione di Bornholmerstraβe alla Porta di Brandeburgo con una sfilata di Trabant da est verso ovest, come accadde appunto venti anni fa.

Concludo ricordando che tutte le iniziative in programma sono consultabili sul sito www.mauerfall2009.de: ad esempio non ho elencato tutti i dibattiti che si terranno in città e molte altre cose…

AGGIORNAMENTO 30 ottobre 2009: Ho scoperto ieri un’altra bella iniziativa: la sera del 9 novembre, prima della Dominoaktion, 33mila persone,  divise in gruppetti di 100, formeranno una catena umana sull’intero percorso del vecchio Muro di Berlino. Chi vuole partecipare deve iscriversi online al sito http://www.mauer-mob.com/home.php

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4 Responses to Berlino si prepara per il ventennale della caduta del Muro (Mauerfall 2009)

  1. quodnaturanondat ha detto:

    Siccome il tema della caduta del Muro mi interessa, vi segnalo un romanzo che ho appena finito di leggere: “Solo la penombra” di Carlo D’Alessio, pubblicato da Lampi di stampa. E’ una storia che si svolge in una cittadina della ex Germania Est proprio il 9 novembre 1989. Il protagonista è un anziano maestro elementare in pensione che ha vissuto prima l’esperienza del nazismo e poi quella del realismo sociale, con effetti devastanti che lo hanno spinto a richiudersi in un mondo di ricordi mai del tutto accettati e per questo mai del tutto superati. La caduta del Muro è per lui l’occasione per misurarsi anche con il muro che si è costruito dentro in un confronto drammatico e anche molto poetico. Non è un libro che si legge facilmente perché ha una scrittura collosa e ossessiva, quasi ipnotica che ben restituisce la psicologia tormentata del protagonista. Ma alla fine ne vale la pena. A me è piaciuto anche perché era tempo che non leggevo un romanzo di uno scrittore italiano che tentasse di andare oltre le solite storie di intellettuali o professionisti di mezza età, in crisi per le loro frustrazioni e per le loro irresolutezze. Finalmente qualcuno che ha provato a confrontarsi con la storia più drammatica degli ultimi decenni invece che occuparsi del solito orticello o del solito ombelico, se preferite.

  2. Oyasuminasai ha detto:

    grazie per il tuo intervento, quodnaturanondat

  3. DVDV ha detto:

    Anche a Milano si celebra il ventennale con installazioni d’arte. Il comunicato stampa è anche sul mio sito ( http://www.dvdv.it )

  4. Oyasuminasai ha detto:

    Grazie per la segnalazione DVDV. Effettivamente sono in programma numerose celebrazioni in molte città, ma per forza di cose ho segnalato solo quello che accadrà a Berlino.

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