I criminali bulgari cercano rifugio candidandosi alle elezioni

Secondo la stampa bulgara, alcuni controversi “uomini di affari” formalmente sotto accusa da parte della magistratura si sono registrati come candidati al Parlamento Europeo, ottenendo l’immunità dal processo.

Mediapool ha annunciato che il 27 maggio, un tribunale di Sofia ha interrotto il processo di Alexander Tomov, accusato di appropriazione indebita per 18 milioni di euro e per falsificazione di documenti, dopo la sua registrazione come capolista del suo partito “Social Democrazia Bulgara” sia per le elezioni europee che per le elezioni nazionali.

Tomov è unex-politico convertitosi agli affari. Mentre era nel consiglio di amministrazione della gigantesca acciaieria Kremikovtsi, ha portato l’azienda alla bancarotta. Tomov è stato anche presidente del club calcistico CSKA, anch’esso fallito sotto la sua direzione.

Il partito di Tomov è un “fantasma politico”, notano gli analisti politici. Anche se il controverso candidato non riuscisse ad entrare in parlamente, qualunque azione legale contro di lui potrebbe reiniziare solo in autunno, perché la legge bulgara garantisce l’immunità dal processo ai candidati al parlamento.

Il martoriato sistema giudiziario bulgaro è tenuto sotto osservazione dalla Commissione Europea sotto il “Meccanismo per la Cooperazione e il Controllo”, posto in essere dall’adesione del paese all’UE nel gennaio 2007. Spesso le prove “spariscono” durante i lunghi processi, o i testimoni “dimenticano” quello che hanno visto, nota la Commissione nei suoi rapporti. Il “time-out” fornito dall’immunità è visto dalla stampa bulgara come un’opportunità per i criminali di risultare “puliti” in tribunale.

Il 28 maggio, l’Alta Corte Amministrativa ha ratificato l’immunità per un altro controverso presidente di calcio, Ivaylo Drajev, che possiede il club Chernomorets di Burgas. Drajev è stato processato per aver causato la morte di due persone per guida in stato di ebbrezza e per la bancarotta di una grande fabbrica di Burgas con annessa sottrazione di fondi.

Drajev sarà il quinto nella lista di “Social Democrazia bulgara”. La Commissione Elettorale Centrale aveva inizialmente rifiutato di registrarlo, ma Drajev è riuscito a ribaltare la decisione presso l’Alta Corte Amministrativa.

Due uomini d’affari di Varna – padre e figlio Vesselin e Hristo Danova, arrestato per riciclaggio di denaro sporco e accusati per sfruttamento della prostituzione e associazione criminale, si sono già registrati come candidati per le elezioni legislative nazionali, che avranno luogo il 5 luglio. Sono rispettivamente il leader e il numero tre della lista “Unione dei Patrioti bulgari”, un altro partito fantasma secondo gli esperti. Il 27 maggio, la Commissione Elettorale ha confermato la loro registrazione, e i due sono in attesa di essere rilasciati dalla polizia nei prossimi giorni.

Altri controversi uomini d’affari sembrano avere buone possibilità di essere eletti. Nella città di Dupnitsa, 70km a sud di Sofia, Plamen Galev (nella foto a sinistra) si è registrato come candidato indipendente per le elezioni nazionali. Galev è uno dei famosi “fratelli Galev”, conosciuti come “i proprietari della prima città privata in Bulgaria”. Al momento Plamen è sotto custodia della polizia, ma se la Commissione Elettorale Centrale approverà la sua registrazione, sarà rilasciato per svolgere la campagna elettorale.

Meno male che queste cose, in Italia, non succedono. Nessun partito politico si sognerebbe mai di candidare un pregiudicato, un condannato o persino un indagato, per le elezioni di qualsiasi livello. Questo cose succedono solo in Bulgaria.
Avete mai sentito parlare di “consenso bulgaro” per un uomo politico che goda, che ne so faccio un esempio, del 75,1% dei consensi?
Avete mai sentito parlare di “editto bulgaro” come esempio di come la libertà di stampa in questo paese fosse totalmente in balìa degli impulsi provenienti dal mondo politico?
Vi immaginereste mai che in Italia, un pregiudicato, un malfattore, possa possedere una squadra di calcio solo per raccogliere facilmente consensi e guadagnarsi l’entrata in parlamento, con annessa immunità processuale?

Fonte:
EurActiv: http://www.euractiv.com/en/eu-elections/bulgarian-criminals-seek-shelter-mep-candidates/article-182750

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