Cosa fa il Parlamento Europeo

I prossimi 4 -7 giugno si terranno le elezioni per il rinnovo dei membri del Parlamento Europeo.  Una delle critiche o delle perplessità legate a queste elezioni è la fantomatica “inutilità” del Parlamento Europeo o del “non capire bene” a che cosa serva, e quali poteri abbia. Spero che questo mio articolo possa, in qualche modo, aiutare chi legge ad avere un’idea più chiara sul “chi” mandare al Parlamento Europeo con il suo voto.

Sì, ma quanti siete?

La prima cosa da sapere è che il Parlamento Europeo è composto da 736 membri, divisi in modo proporzionale tra i 27 stati dell’Unione Europea; l’Italia ad esempio elegge 77 membri, Malta ne elegge cinque. I candidati partecipano alle elezioni principalmente sotto l’etichetta dei vari partiti nazionali, ma una volta eletti formano gruppi parlamentari per affinità politiche (ad es. gruppo dei socialisti, gruppo dei conservatori, verdi, sinistra, nazionalisti, euroscettici ecc).
La composizione politica del parlamento quindi determina l’orientamento di questa istituzione nell’esercizio delle proprie funzioni. Quali sono allora le funzioni del Parlamento Europeo?

Cosa fate?

  1. Subito dopo le elezioni, il Parlamento Europeo sarà chiamato ad esprimere un voto di fiducia sul nuovo Presidente della Commissione Europea e sulla Commissione.
    Il Presidente viene scelto dal Consiglio Europeo (la riunione dei capi di stato e di governo dei 27 membri dell’UE), gli altri Commissari vengono scelti dal Presidente (ricordiamo che la Commissione Europea è l’organo che si occupa di vigilare sul rispetto delle regole europee, e di stabilire il bilancio europeo, con tutte le questioni legate a finanziamenti ecc..).
    Quindi il Parlamento Europeo può dire la sua sulle persone che guideranno l’azione dell’Unione Europea nei prossimi cinque anni (ad esempio, nel 2004, il Parlamento Europeo bocciò la nomina di Rocco Buttiglione come Commissario per la Giustizia dopo le sue dichiarazioni omofobe).
  2. Il Parlamento partecipa, ogni anno, alla redazione del bilancio dell’Unione Europea preparato dalla Commissione. Ha quindi un potere di controllo sul modo in cui vengono spesi i soldi dei contribuenti europei. Le maggiori spese sono per la Politica Agricola Comune (44%) e per i Fondi Strutturali (35%; quelli che in Italia vengono intercettati dalla mafia); un 6,5% per la realizzazione del mercato interno: ricerca, trasporti, istruzione, formazione professionale, gioventù, ambiente, audiovisivo e cultura, informazione e comunicazione. Per le azioni esterne, (aiuti umanitari) l’Unione spende il 5% circa del suo budget, per l’aiuto pre-adesione, finanziamento ai paesi candidati ad entrare nell’UE, il 3.4%; per le spese amministrative il 5% e per le riserve l’1%.
  3. Last but not least, il Parlamento Europeo discute, emenda e approva le proposte di atti normativi europei (per capirci, le leggi) preparate dalla Commissione. Questa funzione è esercitata insieme al Consiglio dell’Unione Europea, ossia la riunione dei ministri dei 27 stati membri competenti per le materie che riguardano le leggi in discussione.

La questione delle materie è molto importante perché in base alla materia cambiano le procedure utilizzate per adottare una norma.

Nelle materie di non discriminazione, cittadinanza, mercato interno, immigrazione, trasporti, impiego, protezione dei consumatori, cooperazione doganale è principalmente usata la procedura di codecisione in cui Parlamento e Consiglio devono approvare lo stesso testo  e possono ricorrere anche ad una commissione di conciliazione per trovare un accordo.
Per alcuni aspetti dell’unione economica e monetaria, si utilizza la procedura di cooperazione, in cui il disaccordo tra le due istituzioni può essere superato dal Consiglio se approva l’atto all’unanimità.
Quindi il cosiddetto “metodo comunitario”, ossia tenere in considerazione l’orientamento del Parlamento Europeo, è usato anche per le materie di politica agricola comune, politica comune della pesca, antitrust, educazione e cultura, reti trans-europee (trasporti, energia, comunicazioni), assistenza sanitaria, ricerca scientifica, diritto dell’ambiente, welfare state, asilo politico, accordi di Schengen.

Alt!

Come possiamo vedere le materie su cui il Parlamento Europeo è chiamato ad esprimersi sono tante; per questo dispiace vedere che la campagna elettorale non ci mostra dei partiti che si confrontano su questi temi aggiungendo anche che il parlamento “è inutile” o  “non si capisce a cosa serve” (e allora perché vogliono farne parte? non è mica Facebook); per questo non voterei un partito che candida veline o vecchi marpioni della politica delle piccole beghe; per questo non voterei un partito che dice “andiamo in Europa per non far entrare la Turchia” visto che la materia non è di competenza; per questo non voterei un partito che presenti persone dalla fedina politica sporca, se non altro per non aumentare la lista delle figuracce italiane a livello europeo.

P.S. Per seguire la campagna elettorale a livello europeo in modo un po’ più serio, provate a visitare il sito http://www.eudebate2009.eu/ita/elezioni-europee-2009.html

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4 Responses to Cosa fa il Parlamento Europeo

  1. Verifier ha detto:

    A prima vista il sito mi sembra interessante. Ma siete sicuri che quella pubblicata è la foto del Parlamento europeo? a me sembra un edificio del Consiglio d’Europa a Strasburgo, non la ‘Torre’ del nuovo Emiciclo. Verificate, please

  2. Oyasuminasai ha detto:

    Grazie per la segnalazione, Verifier. Effettivamente avevi ragione, ho provveduto a correggere. Mi ero lasciato ingannare da un titolo sbagliato su flickr.com

    Ciao

  3. valentina ha detto:

    c’è qualcuno che mi sa dire le funzioni del parlamento europeo dal trattato di roma al trattato di nizza?
    grazie.ciao.

  4. Oyasuminasai ha detto:

    Ciao valentina,

    per quanto riguarda il Parlamento Europeo, il trattato di Nizza (2001) modificò il numero di deputati per ciascuno stato in vista dell’allargamento dell’Unione a Est (2004) e aumentò il numero di materie per cui era prevista la procedura di codecisione (descritta nel post)

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