Sofia in cammino tra il suo passato comunista e il suo futuro europeo

La capitale della Bulgaria sta superando lentamente ma fermamente il gap tra il suo passato comunista e il suo futuro come nuovo membro dell’UE.

Sofia è una città affascinante, ma è una città con una doppia personalità – una volta resisi conto dello straordinario braccio di ferro che la città sta tenendo con il suo passato, vi si potranno trovare sue tracce ovunque.

Da una parte la capitale bulgara è una delle città europee più antiche, risalente all’ottavo secolo, con tutte le eredità che ci si aspetterebbe da un passato comunista cacciato solo 20 anni fa.

D’altro canto la sua gente, in modo particolare i giovani, sono amichevoli, estroversi e hanno una voglia disperata di modernità – ecco perché sono esageratamente entusiasti del suo futuro come membro dell’Unione Europea recentemente acquisito.

Sono stati due anni frustranti dall’adesione all’UE, nel gennaio 2007. Il boom immobiliare che conoscevamo così bene anche in Irlanda era ugualmente importante per l’economia bulgara. Ora si è rivelato un fallimento,  e la recessione globale ha colpito anche l’industria del turismo e della montagna.

La buona notizia, comunque, è che i fondi europei stanno attutendo il colpo, migliorando le infrastrutture del paese, attraendo investimenti d’oltreoceano e trasformando Sofia nella nuova destinazione chic per i turisti europei.

La prima prova di questi soldi UE sta nel nuovo aeroporto. La seconda cosa di cui ci si può accorgere è che la Bulgaria usa ancora la sua moneta, il lev, che ha un cambio legato all’euro di 1,96 leva per un euro. L’altra cosa che si può vedere è che la periferia di questa cttà da un milione e mezzo di abitanti è una discarica di desolati blocchi di appartamenti dell’era comunista.

Sofia è stata duramente bombardata dagli americani e dagli inglesi durante la seconda guerra mondiale, quindi anche zone del centro città sono state ricostruite. Grandi parti della città vecchia sono comunque sopravissute; esse sono piene di viali alberati all’europea ed edifici con balconi disegnati da architetti russi e viennesi del XIX secolo, percorsi da tram antiquati.

Sarete attirati dal brusio verso piazza Sveta Nedelya, il nodo centrale della città, che dà facile accesso ai principali quartieri commerciali e turistici, inclusi il grande magazzino Tzum nel nord, e il Vitosha Boulevard a sud.

Questo vi permette di iniziare al meglio il vostro tour dal Largo, un importante insieme di tre enormi edifici in stile sovietico raggruppati intorno a Ploshtad Nezavimost – Piazza Indipendenza – che includeva un statua di Lenin fino a quando non è stata rimpiazzata da una più politically correct di Santa Sofia, nel 2000.

L’edificio più impressionante è nel centro del complesso, l’ex quartier generale del Partito Comunista Bulgaro, che adesso è sede del parlamento.

Di lato c’è la sede del consiglio dei ministri, il cui edificio è condiviso, bizzarramente, con il centro commerciale Tzum. Nel terzo edificio c’è l’ufficio del presidente, del ministero dell’istruzione e… lo Sheraton Sofia Hotel Balkan.

Vista la sua posizione centrale, l’atrio dello Sheraton è un luogo di relax gettonato da politici, uomini di affari e turisti che vogliono semplicemente sedersi e guardare.

Eccoci poi all’attrazione turistica più popolare della città, la Cattedrale di Alexander Nevski, una delle cattedrali orotodosse più grandi, con le sue emozionanti cupole a forma di cipolla. Osservate la cupola centrale, rivestita d’oro e con incise le parole del Padre Nostro intorno al suo interno in fini lettere d’oro.

Fuori, nella grande piazza circolare, c’è l’immancabile mercato delle pulci, coloratissimo, divertente e perfetto per comprare souvenirs e cartoline, prima di dirigersi verso il mercato coperto principale di Sofia, l’Halite, un edificio decorato sovrastato dalla torre dell’orologio, dove potrete trovare un insieme di beni, dall’alcool ai vestiti alle delizie regionali bulgare.

Come Dublino, Sofia ha la reputazione di essere la destinazione per gli addi al celibato degli inglesi, ma la loro scomparsa quasi totale è stato un effetto collaterale positivo della recessione.

La vita notturna è centrata sul Vitosha Boulevard, con molti bei caffé, bar rendy e ristoranti modesti. Se proprio dovete, sì, c’è un pub irlandese, JJ Murphy’s, al numero 6 di Karnigradska. Offre divertimento e calcio nei weekend.

Fonte:
News.bg: http://bulgarian.ibox.bg/comment/id_878804246

Se l’articolo ti è piaciuto puoi votare questa notizia su Ok NOtizie. Clicca sul logo
(Comparirà una barra nella parte superiore dello schermo con cui votare la notizia. Grazie)

Annunci

One Response to Sofia in cammino tra il suo passato comunista e il suo futuro europeo

  1. I enjoy what you guys tend to be up too. This sort of clever work and reporting!
    Keep up the awesome works guys I’ve included you guys to my personal blogroll.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: