Decine di anarchici manifestano a Lisbona per il primo maggio

Con slogan come “Le banche ci rubano la vita, assaltiamole”, alcune decine di anarchici hanno manifestato oggi [1 maggio] a Lisbona contro il sistema e contro il capitalismo, una manifestazione rumorosa, ma pacifica.

La concentrazione è cominciata verso le 16:00 nel giardino del Principe Real e dopo circa 30 minuti si è mossa verso Largo do Camões con una grande parte dei manifestanti che avevano deciso di camminare con la faccia nascosta ed evitando di essere filmati o fotografati.

Eduardo cammina con calma vicino ai manifestanti. Non ripete gli slogan, ma non rifiuta l’etichetta di anarchico e ammette anche di essere l’unica “forza poltica” capace di “gestire” la società attuale.

“Ritengo che sia l’unica forza politica, nonostante sia anarchica, che lotti contro il corporativismo, definito come tale da Benito Mussolini, molti anni fa, come il vero nome del fascismo”, argomenta.

Nelle dichiarazioni a Lusa spiega che il miglior modo per “gestire” la società attuale è liberandola attraverso l’anarchia per poi “implementare una democrazia di natura legittima, non corporativa”.

L’insieme dei manifestanti ha camminato compatto, “protetto” da diversi striscioni dove potevano leggersi motti come “Consumo, quindi esisto. Penso, quindi spreco”, “Contro lo sfruttamento, azione diretta”, “Capitalismo, né la sua crisi, né la sua priorità”, gridando slogan come “Né Stato, né padroni, autogestione”, “Senza paura, senza legge, siamo ancora qui” o “Popolo organizzato, vive senza Stato”.

In prima linea, uno dei manifestanti, senza dire il nome e senza mostrare la faccia, ha voluto lasciare un messaggio.

“Noi anarchici, al contrario di quello che alcuni mezzi di comunicazione hanno detto ultimamente, non siamo né banditi né malfattori, né facinorosi, né agitatori di piazza”, dice a Lusa.

Tra i manifestanti, per la maggior parte adolescenti – con qualcun altro tra i 20 e i 30 anni – si notava Anónio Aguiar. Non nasconde la faccia, non veste di nero, come la maggior parte, ha 56 anni. In comune con tutti gli altri ha, naturalmente, la scelta di vita anarchica. Senza giri di parole dice perché ha deciso di unirsi alla manifestazione.

“Sono contro la privazione della vita e contro tutto quello che va male, contro lo Stato, contro il Governo perché il governo e lo Stato non hanno ragione di esistere. Appena c’è un povero per strada non c’è possibilità, né dovere né diritto di esistere dello Stato né della forza di repressione per nessuno”, afferma, aggiungendo che il dovere dello Stato e del Presidente della Repubblica è “rendere gratuite le cose”.

Nonostante la manifestazione non fosse stata autorizzata dal comune di Lisbona, la policia si è manteuta inzialmente nella retroguardia del gruppo e solo all’avvicinarsi allo Chiado che sono apparsi più agenti di polizia.

La manifestazione è terminata in Praça da Figueira e nonostante fossero apparse varie squadre di intervente rapido della polizia, esse non sono intervenute, visto che i manifestanti hanno iniziato a dividersi già verso le 17.30

Fonte:
Destak: http://www.destak.pt/artigos.php?art=28235

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