Il Muro di Berlino oggi

Sono passati quasi 20 anni da quando i berlinesi fecero a pezzi il Muro che una volta separava la Germania Est dalla Germania Ovest. Venti anni dopo, i suoi resti sgretolati sono ancora controversi. Molti vorrebbero che Berlino facesse di più per la sua peculiare storia, ma le vecchie ferite richiedono tempo per guarire.

Bernauer Straβe era solo una via residenziale senza pretese – fino a quanto il Muro di Berlino non l’ha catapultata nella notorietà internazionale nel giro di una notte. La via, costruita nell’era della Guerra Fredda, vide i berlinesi dell’est sciamare verso ovest arrampicandosi sulle finestre dei piani superiori degli edifici verso la folla della strada sottostante.

Le immagini storiche rimbalzate in tutto il mondo e la strada che fungeva da confine tra est ed ovest divennero un’icona della tragedia umana che stava oltre il Muro di Berlino. Oggi, a dispetto della sua posizione tutt’altro che centrale, Bernauer Straβe è il luogo del memoriale che la capitale dedica al Muro, che attrare un discreto flusso di visitatori.

I pullmann con le targhe straniere sono parcheggiati pochi metri lontano dalle lastre di cemento grigio del vecchio muro. I turisti vagano nella pioggerella berlinese: ma quelli che si aspettano un assaggio della storia drammatica della città spesso ripartono in qualche modo perplessi.

“Una parte della visita a Berlino sta nel trovare tracce della sua unica storia recente – ma è stato difficile trovare questo posto”, dice Junjo Gonzalo, un turista spagnolo in visita nella città per 10 giorni. “Tutto quello che abbiamo trovato era un piccolo cartello che diceva “Muro” vicino alla stazione della U-Bahn.”

Lì vicino un gruppo di studenti britannici era intento a guardare una mappa cercando di capire quale lato del muro era ad est e quale a ovest [una bussola no?]

Lo smarrimento dei turisti è stato sostenuto dalla stampa tedesca che, questa settimana, ha usato parole dure per l’importante sito. “Una discarica virtualmente indecifrabile”, diceva un titolo della Tageszeitung, mentre il Süddeutsche Zeitung ha scritto: “In questa occasione Berlino si è giocata un patrimonio di importanza internazionale.”

Uno delle caratteristiche più controverse del sito è un grande memoriale del muro, costruito dagli architetti di Stoccarda Kohlhoff&Kolhoff nel 1998. Posizionando due muri di acciaio paralleli, volevano che il riflesso creasse l’impressione di un muro senza fine. Sfortunatamente il metalo ha perso la sua lucentezza e la maggior parte dei visitatori lo abbandonano poco dopo il loro arrivo.

Il rinnovamento di Bernauer Straβe

Il nuovo memoriale in costruzione

La Fondazione per il Muro di Berlino, il gruppo che gestisce il luogo, respinge le critiche, dicendo che l’attuale confusione sarà preso una cosa del passato. Quest’anno, il 9 novembre – venti anni dopo la caduta del muro – sarà aperto un nuovo padiglione informativo. Esso fa parte del più grande rinnovamento del memoriale di Bernauer Strasse, che dovrebbe finire nel 2011. Thomas Klein, della Fondazione per il Muro di Berlino, ammette che ci sono alcune “grandi mancanze” ma dice che il rinnovamento renderà la sua storia più accessibile alle persone, usando mezzi come l’animazione per guidare la gente attraverso la storia del Muro. Prima dell’anniversario, il sito ospiterà circa 50 aventi inclusi cinema all’aperto, letture, concerti e progetti artistici.

Klein afferma che la fondazione ha davanti dei compiti delicati. “Questo non è il luogo di un solo crimine. Noi dobbiamo ricordare differenti aspetti – lo scopo della divisione, le vittime del Muro ed anche le associazioni più positive legate alla fine dell’era del Muro”, dice allo Spiegel nel suo ufficio a pochi metri dai resti del muro. “Questo è un posto profondamente complicato.”

La complessità fa parte del potere emotivo del Muro per i berlinesi. Dopo la leggendaria conferenza stampa del 9 novembre 1989, quando Günter Schabowski, un membro del Politbüro della Germania Est, sorprese i giornalisti con la notizia che le persone potevano viaggiare senza restrizioni, la maggior parte dei berlinesi non ha mai voluto sbarazzarsi di quello che gli occidentali avevano soprannominato il “Muro della Vergogna”.

Subito dopo la notizia, i residenti e i visitatori si gettarono sulla divisione di cemento con scalpelli e martelli. In Bernauer Strasse, la struttura è ancora intatta solo perché un prete locale difese il muro inteso come avvertimento per le generazioni future, sorvegliandolo anche di notte per respingere i berlinesi armati di martelli.

Anche se la rabbia iniziale si è spenta, la perdurante sensibilità dell’argomento rallenta qualunque decisione. Solo questa settimana, dopo molti dibattiti, la Fondazione per il Muro di Berlino, ha respinto all’unanimità la proposta del governo di ricostruire un buco di 19 metri nel tratto di muro che scorre in Bernauer Straβe. L’opposizione al progetto è stata forte – con i funzionati che hanno respinto qualsiasi ricostruzione “stile-Disneyland”. Come ha detto Klein: “costruire un nuovo muro artificale semplicemente non è un’opzione.”

Anche lo storico Brian Ladd, autore del libro “The Ghosts of Berlin” avverte che il prossimo 20esimo anniversario è un momento imbarazzante per la Germania, non di meno a causa del ritmo più lento del previsto del processo di riunificazione.

“In quel momento, quasi tutti in Germania hanno salutato la caduta del Muro come il grande trionfo della storia della Germania, un’occasione per una gioia pura. Ma prsto divenne chiaro che la divisione aveva lasciato ferite troppo difficili da curare”, dice allo SPIEGEL. “Dagli anni ’90, i tedeschi hanno sempre dovuto chiedersi: Possiamo festeggiare l’evento – non come altri della storia tedesca – o dobbiamo pensarlo come un piccolo 8 maggio 1945, un momento per una riflessione sobria?”

Trappole turistiche

Ma mentre chi deve decidere è fermo, Berlino sta richiamando un crescente numero di visitatori stranieri, molti dei quali vengono per avere uno sguardo sul passato diviso della città. Le loro opzioni sono però fortemene limitate. Oltre a Bernauer Strasse, molti fanno una passeggiata inquinata lungo i 1.300 metri della East Side Gallery – il segmento più lungo del Muro di Berlino ancora in piedi, che corre lungo una strada a sei corsie. Ci sono altre risposte, meno autentiche, al flusso dei “turisti del Muro”. Gli studenti tedeschi vestiti da guardie di frontiera della Guerra Fredda, si possono trovare in varchi di frontiera storici come alla Porta di Brandeburgo o al Checkpoint Charlie, mentre guadagnano alcuni euro posando per le foto o timbrando i passaporti. A Potsdammer Platz, dove sono spuntati i grattacieli su quella che era la No Man’s Land, i visitatori si fanno le foto vicino a pochi pezzi del Muro, che sono stati riposizionati vicino all’entra dalla U-Bahn.

Il Muro di Berlino davanti alla Porta di Brandeburgo

Il Muro di Berlino davanti alla Porta di Brandeburgo

Da un’altra parte, un hotel centrale di Berlino, il Westin Grand, ha risposto alle lacune del mercato acquisento un grande pezzo di muro per il suo foyer. I suoi ospiti possono affittare elmetti e martelli per portarsi via il proprio pezzetto di Muro di Berlino come souvenir [basta anche prendere a calci un po’ di East Side Gallery per avere lo stesso risultato]

Visto che la capitale cerca di attirare più visitatori per fronteggiare il rallentamento dell’economia, Christian Tänzler del Berlin’s Tourism Marketing GmbHha detto che è tempo di tenere un approccio più bilanciato sulla storia del Muro, riconoscendo anche però l’esistenza di un’opposizione all’interno della città: “Le persone che hanno sofferto sotto il Muro hanno ancora bisogno di rimuoverla radicalmente.”

Un tratto della striscia della morte, 1986

Un tratto della striscia morte, 1986

Osservare il Muro al memoriale di Bernauer Straβe è ancora un’esperienza intensa per molti tedeschi. Alcuni seguono la messa in una semplice cappella nella ex-no-mans-land, costruita per ricordare le circa 136 persone uccise mentre tentavano di attraversare la striscia della morte verso Berlino Ovest.

Fra i visitatori di Bernauer Strasse c’è Jutta Marten, un’ex residente di Berlino Ovest che ha ricordato il suo tentativo di visitare i suoi nonni a Berlino Est il 13 agosto 1961, il giorno in cui il Muro fu costruito.

“Improvvisamente siamo stati mandati via. Nessuno sapeva cosa stesse succedendo. Accadde tutto in modo incredibilmente veloce”, dice, in piedi lungo il sito di costruzione vicino al Muro. “È molto difficile per chiunque immaginare come ci si sente ad avere la tua famiglia separata da un giorno all’altro. Questo posto è autentico. Dovrebbe aiutare ad immaginare come si sentiva la gente.”

Fonte:
Der Spiegel: http://www.spiegel.de/international/germany/0,1518,611790,00.html

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5 Responses to Il Muro di Berlino oggi

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  5. […] Storia: Muro di Berlino (Wikipedia) Date, foto e fatti Perché quel muro? Il muro di Berlino Oggi Galleria […]

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