Allo studio la riduzione del periodo da passare in Erasmus

Un nuovo rapporto suggerisce che “meno” potrebbe significare “più” se le permanenze degli studenti fossero più brevi.

Il mese scorso è stato pubblicato una stima positiva del programma di mobilità studentesca Erasmus, per la grande soddisfazione della Commissione Europea. Ma, nascosta tra le raccomandazioni del rapporto c’era anche un suggerimento radicale per migliorare il programma, ossia considerare di abbreviare i periodi di Erasmus, in modo che possano partecipare più studenti.

“Una riduzione della durata media dei soggiorni all’estero per l’Erasmus – dai circa sei mesi di media a tre mesi, o se necessario, a un periodo accademico – libererebbe risorse per più borse di mobilità senza rendere i periodi troppo corti per beneficiare di una vera esperienza internazionale”, dice il rapporto.

Il suggerimento ha avuto orgine da un sondaggio tra i manager universitari e i coordinatori Erasmus, con un numero sostanziale di sostenitori della proposta.

“Se combiniamo questo con l’ambizione generale della maggior parte dei soggeti coinvolti di incrementare la mobilità, allora una misura del genere potrebbe essere una delle importanti aree di miglioramento con molte conseguenze sul budget”, dice Hans Vossensteyn, del Centro Studi per le Politiche di Educazione Superiore dell’Università di Twente nei Paesi Bassi.

Un soggiorno più breve cambierebbe l’esperienza Erasmus ma non necessariamente degradandola, dice Vossensteyn.

“Naturalmente uno può avere un’esperienza più internazionalizzante in un periodo di sei o nove mesi, ma l’europeizzazione è proporre a quanti più giovani possibile l’esperienza internazionale”, dice Vossensteyn.

Risorse

L’Erasmus Student Network, che rappresenta i partecipanti al programma, non è d’accordo sulla riduzione del tempo che gli studenti passano all’estero.

“Tagliare la durata media non dovrbbe essere il modo per avere più risorse disponibili, visto che tre mesi sono troppo brevi per una vera integrazione nella comunità locale,” dice Marketa Tokova, vice presidente del network. “All’inizio, gli studenti tendono piuttosto a stare con altri sudenti della loro nazionalità, e solo più tardi iniziano a scoprire la cultura e le tradizioni locali e ad integrarsi con gli altri studenti.”

Riforma dell’istruzione

Per l’Unione Europea degli Studenti (ESU), la proposta va contro l’idea di un apprendimento centrato sullo studente.

“La lunghezza del periodo di mobilità dovrebbere essere interamente affidata alla scelta dello studente”, dice Ligia Deca, presidente dell’ESU. “Per qualcuno tre mesi possono essere troppi, per altri possono essere troppo pochi. Dipende da come lo studente si integra durante il periodo di mobilità nel suo percorso accademico. Dipende anche da come è disegnato lo scambio dalle università partner e dall’ambiente in cui va lo studente, e dalla velocità dell’integrazione”, dice.

Deca pensa che una riduzione sistematica della lunghezza della visita potrebbe scoraggiare quegli studenti che non vedono il vantaggio di andare all’estero per un breve periodo. “La soluzione, per me, sarebbe una maggiore flessibilità nel finanziamento del periodo di mobilità, non predefinendolo e riducendolo molto di meno rispetto alla media attuale”, dice.

La Commissione dice che tutto questo verrà tenuto presente, ma suggerisce che potrebbe essere gestito più propriamente a livello nazionale.

“Secondo la regola generale, la durata della mobilità dello studente deve essere fra i 3 e i 12 mesi.

“La Commissione non intende modificare questa regole al momento”, dice un portavoce di Jan Figel, il commissario europea per l’istruzione.

“In ogni modo, all’interno dei confini, è assicurata la flessibilità alle agenzie nazionali e alle istituzioni di istruzione superiore. Esse possono ridurre la durata media della mobilità se vedono che questa può essere una buona opzione per migliorare i flussi di mobilità senza, allo stesso tempo, mettere a repentaglio l’utilità e i benefici di stare all’estero”.

Fonte:
European Voice: http://www.europeanvoice.com/article/imported/radical-plan-to-cut-erasmus-study-time/64207.aspx

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