La tante facce della crisi – 2

La crisi economica è ormai arrivata a colpire i “vizi” dei consumatori europei. Ecco due notizie tratte dalla stampa europea.

Secondo l’annuario 2008 delle tecnologie domestiche presentato dalla società GfK, il valore di questo mercato è sceso del 9,3% nell’anno 2008, raggiungendo così i 15.051 milioni di euro. Il mercato della tecnologia di contrae rispetto al 2007, soprattutto a causa della discese dei prezzi nei settori più colpiti dalla convergenza tecnologica multimediale.

Così è la fotografia che decresce di più, con un -13,7%, seguita dall’elettronica di consumo, con un -10,9% e dalle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, che scendono del 10 e del 6,5%, rispetto ai dati dell’anno scorso.

Tutte le aree comprese nell’annuario sono decresciute tra il 13,7% della fotografia e lo 0,8% dei piccoli apparecchi elettrodomestici.

Nei 15.051 milioni di valore che il mercato ha raggiunto, il settore con più peso era quello delle tecnologie dell’informazione, che ha rappresentato il 33,7% del valore totale di questo mercato, seguito dall’elettronica di consumo (24,3%) e telecomunicazioni (16%). Tutti questi settori hanno visto importanti diminuzioni di valore soprattutto per la discesa dei prezzi.

Fonte:
Pùblico: http://www.publico.es/ciencias/tecnologia/204424/consumo/tecnologias/desciende/espana


La recessione sta colpendo le aspirazioni vacanziere degli austriaci visto che sempre più persone dicono di voler evitare viaggi costosi e di rimanere semplicmente a casa durante la prossima estate.

La tendenza verso meno vacanze e sempre meno costose ha avuto inizio nel 2008, quando la durata media delle vancaze degli austraci è scesa agli 11 giorni con una spesa minore.

La tendenza si sta intensificando quest’anno, secondo un recente sondaggio dell’Istituto di Ricerca sul Tempo Libero e sul Turismo (IFT)

I risultati del sondaggio mostrano che il 34% dgli austraci stanno progettando di stare a casa quest’anno, in confronto al 22% dell’anno scorso e alla media decennale del 30%. Solo il 40% è determinato ad andare in vacanza, in confronto al 45% dell’anno scorso.

Il capo dell’IFT Peter Zellmann ha detto lunedì scorso [23 febbraio] che gli austriaci volevano spendere meno per le vancanze, aggiungendo che non c’era ragione per avere paura nell’industria del turismo dal momento che gli austriaci che stavano progetto di andare in vacanza sarebbero rimasti in Austria senza andare all’estero.

L’anno scorso, il 31% dei vacanzieri austriaci è rimasto in Austria [visto il panorama della foto, c’è da condividere questa scelta], con la Carinzia e la Stiria come destinazioni più popolari. Le mete estere preferite l’anno scorso erano Italia, Croazia, Grecia, Spagna e Turchia.

gli sviluppi del turismo tedesco potrebbero colpire l’Austria. Meno vacanzieri tedeschi stanno programmando le ferie in Austria, e il numero di chi andrà in vacanza sarà probabilmente minore inn modo sensibile, ha detto Zellmann.

L’IFT ha intervistato 1044 persone maggiori di 15 anni nel gennaio 2009.

Fonte:
Austrian Times: http://www.austriantimes.at/index.php?id=11405

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