Romania e Bulgaria rischiano altri tagli dei fondi UE

La Romania ha fatto dei passi indietro nella lotta alla corruzione negli ultimi sei mesi, mentre la Bulgaria ha fatto registrare qualche progresso dopo il congelamento dei fondi pre-adesione a luglio, dice la Commissione Europea.

“È importante che le autorità rumene abbiano ripreso slancio nella riforma giudiziaria e nella lotta contro la corruzione in modo da correggere alcuni passi falsi dei mesi recenti” ha detto il portavoce della commissione Johannes Laitenberger in una conferenza stampa del 12 febbraio presentando i due rapporti.

Il parlamento rumeno è stata la causa principale dei bassi voti dati da Bruxelles, avendo bloccato alcuni casi di corruzione di alto livello negando l’autorizzazione a procedere. In questo i politici italiani sono maestri.

Il rapporto mostra che il parlamento ha tentato anche di destabilizzare le unità di indagine anti-corruzione e di introdurre emendamenti al codice di procedure penale che avrebbero “severamente ristretto il diritto a procedere”. In questo i politici italiani sono maestri.

Di positivo c’è che l’agenzia anti-corruzione ha continuato a scovare casi di alti livello. Tra il 30 novembre 2008 e il 31 gennaio 2009, ha accusato un ex primo ministro, un ex vice primo ministro, un ex ministro del lavoro e tre membri del parlamento.

Per l’estate 2009 è atteso un rapporto più complete che potrebbe riguardare anche la gestione dei fondi UE.

“Sarà cruciale per la Romania raggiungere dei progressi significativi e irreversibili per allora. La Romania deve dimostrare l’esistenza di un corpo giudiziario stabile, funzionante e autonomo, in grado di scoprire e sanzionare la corruzione e preservare lo stato di diritto,” conclude il rapporto.

Per quanto riguarda la Bulgaria, la commissione riconosce gli “sforzi” fatti dalle autorità a partire da luglio, specialmente l’introduzione di task force investigative composte a pubblici ministeri, ufficiali dei servizi segreti e poliziotti per combattere I gruppi della criminalità organizzata. Ma dice di volere “risultati convincenti e tangibili”.

Possibili nuovi tagli ai fondi

Nonostante i rapporti attuali non facciano riferimenti ai fondi UE, le conclusioni suggeriscono che la Bulgaria ha compiuto più sforzi dopo il congelamento dei fondi di pre-adesione, mentre la Romania, che non ha avuto sanzioni nel luglio 2008, non ne ha compiuti.

Presentando il rapporto del luglio 2008, la Commissione solo per la Bulgaria aveva collegato il documento alla decisione di sospendere i fondi per un valore di 500 milioni di euro a causa di frodi e corruzione.

Nel caso della Romania non era stato fatto lo stesso ragionamento politico, nonostante la decisione di sospendere alcuni fondi agricoli per un valore di 142 milioni di euro a giugno.

Molti stati membri si sono detti a favore del potenziale congelamento dei fondi se il prossimo rapporto estivo 2009 non mostrerà progressi significativi. I sostenitori di questa opzione sono Germania, Francia, Gran Bretagna, Paesi Bassi, Belgio, Finlandia, Svezia, Danimarca e Austria. Stranamente manca l’Italia. Stranamente manca l’Italia.

Il nuovo governo rumeno, in carica solo da gennaio dopo le elezioni parlamentari della fine di novembre, è impegnato nella lotta alla corruzione di alto livello, secondo l’ambasciatore della Romania all’UE, Mihnea Motoc, rifiutando ogni connessione “in questa fase” tra il controllo della giustizia e i fondi UE.

“Resta il fatto che i fondi UE vengono stanziati secondo regolamenti e procedure molto ben definite e che hanno mezzi proprio per assicurarne la corretta applicazione, incluse sanzioni e correzioni. Non vedo alcun collegamento tra il contenuto del rapporto e la minaccia sull’uso dei fondi dell’UE verso la Romania”, dice.

La tedesca Igneborg Grassle, membro del parlamento europeo e della commissione parlamentare sul controllo di bilancio, ha detto a EUobserver che farà una richiesta formale alla commissione di un rapporto speciale sull’uso dei fondi UE in Romania, dicendo di non essere sorpresa del tono critico del rapporto attuale e aggiungendo che l’attuale crisi economica e il bisogno per i grandi contributori UE di risparmiare denaro porterà ad altre domande su come vengono spesi i fondi europei.

Fonte:
EUobserver: http://euobserver.com/9/27599
Il rapporto UE sulla Romania: http://ec.europa.eu/dgs/secretariat_general/cvm/docs/romania_report_20090212_en.pdf
Il rapporto UE sulla Bulgaria: http://ec.europa.eu/dgs/secretariat_general/cvm/docs/bulgaria_report_20090212_en.pdf

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