L’Alta Velocità nel mirino dell’ETA

L’ETA, l’organizzazione separatista armata dei paesi baschi, ha confermato, mercoledì 21 gennaio in un comunicato di rivendicazione, che i responsabili del progetto TGV basco sono considerati loro bersagli. “Fintanto che questo grande progetto distruttore continuerà a colpi di decreti e senza dibattito pubblico, i responsabili citati e i loro cari saranno un obiettivo dell’ETA”, mette in guardia l’organizzazione.

In un testo in lingua basca, inviato al giornale indipendentista Gara – canale abituale delle rivendicazioni dell’ETA, l’organizzazione rivendica tre attentati commessi alla fine del 2008, in particolare l’assassinio di un imprenditore basco la cui società partecipava al progetto di linea ad alta velocità (LGV in francese) che dovrebbe collegare le tre principali città basche, Bilbao-Bilbo, San Sebastiàn-Donostia e Vitoria-Gasteiz, entro il 2013. “Vogliamo mettere in guardia gli ingegneri, i tecnici superiori, i responsabili e dirigenti d’imprese che partecipano ai lavori o che sono legati al progetto affinché si fermino e affinché si apra un dibattito pubblico così come il popolo vuole”.

Nel suo comunicato, l’ETA ha rivendicato anche l’attentato al furgoncino fatto esplodere contro il palazzo che ospita numerose redazioni tra cui la sede della televisione basca EiTB, a Bilbao-Bilbo. L’organizzazione sottoline che questa azione non era mirata solo a EiTB ma anche alla televisione spagnola Antena 3 e alla radio Onda Cero, oltre che ai giornali El Mundo e Expansion. Il gruppo armato giustifica questo attacco per il fatto che questi “cosiddetti media” lavorano “al servizio del fascismo spagnolo” e “del ministro degli interni quale che sia”.

Responsabile della morte di 825 persone in quaranta anni di lotta armata per l’indipendenza dei Paesi Baschi, l’ETA ha ripreso la sua campagna di attentati a metà del 2007 alla fine di una tregua di quindici mesi, dopo il fallimento dei negoziati di pace con il governo socialista spagnolo. Il governo di José Luis Rodrìguez Zapatero ha successivamente adottato una linea di estrema fermezza, escludendo ogni dialogo con una organizzazione che figura sulla lista delle organizzazioni terroriste dell’Unione Europea.

Fonte:
Le Monde: http://www.lemonde.fr/europe/article/2009/01/21/pour-l-eta-le-tgv-basque-est-devenu-une-cible_1144599_3214.html

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