L’UE introdurrà passaporti biometrici entro l’estate

BRUXELLES – Il Parlamento Europeo ha approvato nuove regole per introdurre il passaporto biometrico nell’UE a partire da quest’anno.

Le regole sono state approvate in prima lettura da una grande maggioranza del parlamento – 594 contro 51, 37 le astensioni.

I parlamentari hanno sottolineato il bisogno di migliorare la sicurezza nell’UE introducendo “dati biometrici più affidabili, soprattutto le impronte digitali,” e ha messo in luce i differenti criteri che gli stati membri applicano attualmente nel controllo dell’identità di chi richiede i passaporti.

“Molti paesi richiedono che il cittadino che vuole un passaporto si presenti di persona, con i suoi documenti e le sue fotografie, e in questi casi i funzionari dell’ufficio che rilascia il passaporto possono vedere se la persona presenta somiglianze con le foto presentate,” ha detto la deputata polacca del partito cristiano-democratico Urszula Gacek durante il dibattito in seduta plenaria a Strasburgo di martedì.

In altri stati, però, in particolare nel Regno Unito,”le richieste via posta sono la norma, e l’autenticità della foto è confermata soltanto da un codiddetto ‘professionista’ che dichiara di conoscere il richiedente da almeno due anni,” ha indicato la deputata.

Le nuove regole affermano che tutti i paesi UE, insieme ad Islanda, Norvegia e Svizzera, dovrebbero iniziare a emettere passaporti contenenti elementi biometrici – come l’immagine facciale e le impronte digitali – a partire dal prossimo 29 giugno.

Gli stati hanno tempo fino al 2012 per implementare completamente le regole e i passaporti attuali resteranno validi per viaggiare nella maggior parte dei paesi fino a questa scadenza.

Frattanto, alcuni stati membri – come Germania, Francia e Paesi Bassi –  hanno iniziato a emettere i nuovi passaporti già prima del termine di giugno.

Eccezioni per i minori di 12 anni

In ogni modo, secondo il comromesso raggiunto dalla Commissione Europea e dal Parlamento, i bambini al di sotto dei 12 anni, oltre ai disabili impossibilitati a rilasciare le impronte digitali, beneficeranno di un’esenzione dalla regola.

Nonostante inizialmente non fossero state programmate eccezioni, alcuni progetti pilota avevano fatto rilevare che le impronte digitali dei bambini non sono sufficientemente affidabili, perchè cambiano durante la crescita del bambino [chissà se il Ministro dell’Interno Maroni ne ha tenuto conto durante la schedatura dei rom].

“Se non fosse stato trovato un accordo in Parlamento, chiunque sarebbe stato obbligato a dare le proprie impronte digitali, persino i neonati, se avessero avuto bisogno di viaggiare all’estero. Per questo, vorrei veramente esprimere la soddisfazione della commissione ” ha detto il commisario europeo alla giustizia Jacques Barrot riferendosi al compromesso durante il dibattito.

La nuova legislazione introdurrà il principio “una persona, un passaporto”, con il particolare scopo di combattere il traffico di minori introducendo un passaporto anche per loro. Fino ad oggi, i passaporti dei genitori, spesso coprivano anche i figli.

Qualche preoccupazione rimane

Qualche parlamentare ha comunque espresso preoccupazioni sui passaporti biometrici.

Tatjana Zdanok, parlamentare verde lituana, ha segnalato i pericoli legati all’uso “estensivo” di dati biometrici.

“Ci opponiamo fortemente all’introduzione di dati biometrici fino a quando la loro necessità non sarà provata oltre ogni ragionevole dubbio. Crediamo che tutto ciò abbia implicazioni cruciali sulla sicurezza dei dati e per i diritti fondamentali,” ha detto.

“Crediamo fortemente che i dati biometrici nei passaporti dovrebbero essere usati solo per verificare l’autenticità del documento o l’identità del possessore… Non accettiamo che qualunque cittadino europeo possa essere pensato come potenziale sospettato, le cui impronte digitali debbano essere conservate,” ha aggiunto.

Il parlamentare cipriota Adamos Adamou del gruppo di sinistra Gue/NGL ha amplificato queste preoccupazioni, dicendo: “Lo scopo politico di questa regolazione cerca chiaramente di legalizzare l’uso di dati biometrici e ci mette in uno stato d’animo di costante sorveglianza e di invasione della privacy.”

Maggiuri misure di sicurezza e raccolta di dati “portano solo all’abuso delle autorità e pericolo per le libertà politiche”, ha aggiunto.

Fonte:
EUobserver: http://euobserver.com/9/27407

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