Italia e Grecia, le più pigre dell’UE

Ungheria e Romania hanno raggiunto Italia e Grecia nella lista dei paesi particolarmente lenti nell’adottare la legislazione europea.

Grecia, Ungheria, Italia e Romania emergono come gli stati della UE con il peggior risultato nell’adozione delle leggi europee in tempo, secondo l’ultimo rapporto pubblicato ieri dalla Commissione Europea.

I quattro paesi sono stati deferiti alla Corte Europea di Giustizia, in 20-25 occasioni nel 2007 per la trasposizione della legislazione UE nei codici nazionali dopo le scadenze indicate dalla Commissione Europea.

Tutte e quattro sono altresì recidive, essendo state deferite alla Corte tra le 12 e le 34 volte ogni anno a partire dal 2003. L’Italia emerge con i peggiori risultati: seconda tra i lenti nel 2007 (24), il risultato peggiore per ogni singolo anno (34 nel 2005) e il peggior numero totale di infrazioni negli ultimi cinque anni (127). Anche la Grecia è particolarmente lenta in questo campo.

Mentre questi quattro paesi formano un gruppo a sè stante, il 2007 è stato un brutto anno per altri stati, colpevoli di più infrazioni rispetto agli anni precedenti. La Spagna, deferita alla Corte sei volte nel 2005, vede salire la cifra a 21 nel 2007. La Germania è salita da 12 casi nel 2005 a 21 nel 2007, mentre l’Irlanda è salita da 9 nel 2005 a 11 nel 2007.

Ci sono stati anche casi irreprensibili: Bulgaria, Danimarca, Estonia, Lettonia e Slovenia non sono state deferite alla Corte nel 2007. C’è stato un miglioramento per altri paesi. Nel 2003, il Regno Unito fu deferito alla Corte 11 volte, un livello sceso l’anno scorso a 2. Anche la Svezia è scesa a 2 casi nel 2007, da 6 nel 2003.

Dati sulle denunce

Il rapporto rivela anche un aumento annuo del 5,9% delle denunce ricevute dalla Commissione, 3.400 finora.

Di queste, la Commissione stima che l’85% vengano risolte prima che la Commissione emetta un parere motivato, la fase precedente al deferimento davanti all Caorte di Giustizia. Il 95% dei casi viene risolto prima della sentenza della Corte.

Il rapporto mostra anche che la maggioranza delle denunce inviate al Parlamento Europeo riguardano l’ambiente. Nel 2007, il Parlamento ha ricevuto 146 denunce su questioni riguardanti l’inquinamento di aria, acqua e acustico.

Circa 8 denunce sulle leggi sul lavoro, l’uguaglianza dei generi e la libera circolazione dei lavoratori sono state inviate al Parlamento nel 2007.

Applicazione della legislazione ambientale UE

In un comunicato pubblicato il 18 novembre, e collegato a questo rapporto, la Commissione dice di voler applicare regole più strette nell’implementazione delle direttive e dei regolamenti europei riguardanti l’ambiente.

Secondo un funzionario della Commissione, ci sono migliaia di discariche abusive in Europa, la gestione dei rifiuti urbani è sotto la media in molte città, e migliaia di città europee non rispettano gli standard di qualità dell’aria,

I piani della Commissione includono la creazione di tabelle comparative che mostrino come i diversi stati rendano effettiva la legislazione ambientale e migliorino l’informazione che la Commissione rende disponibile su ogni nuova legge riguardante l’ambiente.

Fonte: http://www.europeanvoice.com/Article/63096.aspx

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