Il presidente dell’Islanda Olafur Ragnar Grimsson ha chiesto al partito Social Democratico di formare un nuovo governo, in seguito alla caduta del governo della coalizione guidata dai conservatori.
Il nuovo governo – che mette fine a quasi 20 anni di governo della destra in Islanda – coinvolgerà anche il Partito Verde di Sinistra, e porterà il paese alle prossime elezioni anticipate, previste per maggio.

- Ingibjorg Gisladottir
Ingibjorg Gisladottir, la leader del partito Social Democratico e ministro degli esteri uscente, ha espresso la speranza che la i negoziati di coalizione possano concludersi prima del weekend.
Da parte sua, Steingrimmur Sigfusson, leader del Partito Verde di Sinistra, dice: “Ci è stato dato questo compito, e faremo del nostro meglio in questo situazione difficile.”
L’Islanda ha fatto fronte a seri problemi economici dopo essere stata colpita dalla crisi globale in ottobre.
Il collasso del sistema finanziario del paese, dovuto al crollo della valuta nazionale; la sempre crescente disoccupazione e le proteste quotidiane hanno fatto cadere il governo.
“È certo che nessun governo nella storia dell’Islanda abbia dovuto affrontare così tanti e complicati problemi tutti insieme come quello che sta terminando le sue funzioni,” ha detto il presidente Grimsson dopo la caduta del governo dell’ex-premier Geir Haarde.
Si pensa che una delle prima mosse dei Social Democratici sarà la sostituzione dell’attuale governatore della banca centrale accusato di molti dei disastri economici dell’Islanda.
“Nelle discussioni e nelle delibere con i leader dei partiti che formeranno il nuovo governo tra pochi giorni, è assolutamente chiato che uno dei pilastri del nuovo programma sarà un cambiamento nella leadership della banca centrale,” ha detto Grimsson alla BBC.
Intanto le cifre mostrano come i guai economici dell’Islanda siano ancora lontani dalla fine, e la fiducia dei consumatori in questo mese è affondata al livello più basso da quando sono iniziate le rilevazioni nel 2001, cadendo del 23% rispetto al mese precedente e dell’83% rispetto all’anno passato.
Il cambiamento di governo rilancia anche il dibattito sul ruolo dell’Islanda in Europa. Il governo uscente e il Partito dell’Indipendenza, conservatore, si sono a lungo opposti all’entrata nell’UE.
Anche i Verdi rimangono piuttosto scettici, ma i Social Democratici, sono favorevoli all’UE e hanno intenzione di indire un referendum su questa quesione.
Fonte:
EUobserver: http://euobserver.com/9/27488
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