La tabella di marcia verso l’introduzione di un database gigante stile “Grande Fratello” si è bloccata dopo le indiscrezioni riguardanti il Discorso della Regina del prossimo mese. The Independent ha sottolineato la furia montante sulle mosse del governo miranti ad ottenere i dettagli delle singole chiamate telefoniche, email e visite su internet.
Fonti di Whitehall hanno confermato la notte scorsa che il progetto non sarebbe stato incluso nel Discorso della Regina del 3 dicembre, in cui il Governo annuncerà il suo programma legislativo per il prossimo anno parlamentare. Insistendo sull’utilità dello strumento nella lotta al crimine e al terrorismo, si sarebbe preparato un documento per i primi mesi del prossimo anno in cui si sarebbero proposte delle opzioni per raccogliere informazioni personali.
Non c’è alcuna ferma indicazione su quando sarebbe stato pubblicato il Communications Data Bill, facendo sorgere il sospetto che sarebbe stato rimandato fino al periodo successivo alle prossime elezioni generali, programmate per il 2010.
La legge avrebbe obbligato le compagnie di telecomunicazioni a mantenere informazioni sulle chiamate e le email e avrebbe predisposto un sistema per il trasferimento delle informazioni dalle compagnie al database del Governo, dove si sarebbero raccolti i numeri e gli indirizzi verso cui partono le chiamate e le email, insieme alle informazioni sulla navigazione web. Il contenuto di chiamate e email non sarebbe stato registrato.
Il ministro dell’interno è stato colpito dalla forza dell’opposizione. Richard Thomas, Commissario dell’Informazione, ha condannato l’iniziativa come “un passo troppo oltre” mentre Lord Carlile of Berriew, il supervisore del Governo sul terrorismo, ha detto che è “un’idea brutta e gretta”.
Alcuni ministri sono preoccupati anche della saggezza della pratica di rivelare in anticipo all’opinione pubblica il progetto, particolarmente alla luce della serie di imbarazzanti smarrimenti di dati da parte del Governo.
Questa proposta di legge, insieme ad altre, è stata quindi tagliata dal Discorso della Regina, destinato a focalizzare l’attenzione dei ministri sulla recessione. Sei mesi fa, Gordon Brown parlò di 18 proposte di legge nel suo programma di governo. Questo numero sarà probabilmente ridotto a 14. Le proposte tagliate includono la legge sulla Protezione del Patrimonio, che rivedeva l’elenco dei monumenti antichi e dei palazzi storici.
Fonte:
The Independent: http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/big-brother-database-plan-shelved-1028229.html



23 Novembre 2008 alle 9:11 pm
C’è di mezzo la violazione della privacy. Sono d’accordo dalla parte di chi si oppone a questa iniziativa. Pero’ dall’altro lato c’è anche il fattore sicurezza, per quanto riguarda cose come il terrorismo che non è da prender sotto gamba.