Inghilterra. Accantonato il Progetto Grande Fratello.

21 Novembre 2008

La tabella di marcia verso l’introduzione di un database gigante stile “Grande Fratello” si è bloccata dopo le indiscrezioni riguardanti il Discorso della Regina del prossimo mese. The Independent ha sottolineato la furia montante sulle mosse del governo miranti ad ottenere i dettagli delle singole chiamate telefoniche, email e visite su internet.

Fonti di Whitehall hanno confermato la notte scorsa che il progetto non sarebbe stato incluso nel Discorso della Regina del 3 dicembre, in cui il Governo annuncerà il suo programma legislativo per il prossimo anno parlamentare. Insistendo sull’utilità dello strumento nella lotta al crimine e al terrorismo, si sarebbe preparato un documento per i primi mesi del prossimo anno in cui si sarebbero proposte delle opzioni per raccogliere informazioni personali.

Non c’è alcuna ferma indicazione su quando sarebbe stato pubblicato il Communications Data Bill, facendo sorgere il sospetto che sarebbe stato rimandato fino al periodo successivo alle prossime elezioni generali, programmate per il 2010.

La legge avrebbe obbligato le compagnie di telecomunicazioni a mantenere informazioni sulle chiamate e le email e avrebbe predisposto un sistema per il trasferimento delle informazioni dalle compagnie al database del Governo, dove si sarebbero raccolti i numeri e gli indirizzi verso cui partono le chiamate e le email, insieme alle informazioni sulla navigazione web. Il contenuto di chiamate e email non sarebbe stato registrato.

Il ministro dell’interno è stato colpito dalla forza dell’opposizione. Richard Thomas, Commissario dell’Informazione, ha condannato l’iniziativa come “un passo troppo oltre” mentre Lord Carlile of Berriew, il supervisore del Governo sul terrorismo, ha detto che è “un’idea brutta e gretta”.

Alcuni ministri sono preoccupati anche della saggezza della pratica di rivelare in anticipo all’opinione pubblica il progetto, particolarmente alla luce della serie di imbarazzanti smarrimenti di dati da parte del Governo.

Questa proposta di legge, insieme ad altre, è stata quindi tagliata dal Discorso della Regina, destinato a focalizzare l’attenzione dei ministri sulla recessione. Sei mesi fa, Gordon Brown parlò di 18 proposte di legge nel suo programma di governo. Questo numero sarà probabilmente ridotto a 14. Le proposte tagliate includono la legge sulla Protezione del Patrimonio, che rivedeva l’elenco dei monumenti antichi e dei palazzi storici.

Fonte:

The Independent: http://www.independent.co.uk/news/uk/politics/big-brother-database-plan-shelved-1028229.html


Un primo passo verso uno spazio aereo unico europeo

21 Novembre 2008

Nell’intento di tagliare i costi e ridurre l’impatto ambientale dell’aviazione, Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Olanda e Svizzera, che insieme coprono più della metà dei voli in Europa, hanno stretto un accordo per unire i loro spazi aerei e gestirne il traffico senza badare ai confini nazionali.
Durante il summit dell’aviazione civile europea del 18 novembre è stata infatti firmata una dichiarazione di intenti per costruire il Blocco Funzionale di Spazio Aereo: Europa Centrale (FABECexternal ), unendo gli spazi aerei dei sei paesi europei.

La presidenza francese dell’UE ha salutato l’accordo come “un passo fondamentale nell’effetiva messa in pratica del Single European Sky (SES, Cielo Unico Europeo). Nel cuore dell’Europa, i paesi del FABEC gestiscono attualemente il 55% dei voli in europa e coprono “le più difficili aree di traffico tra gli aeroporti più attivi”.

L’obiettivo dell’iniziativa è di organizzare la gestione del traffico aereo senza badare ai confini nazionali per incrementare le prestazioni del controllo del traffico aereo in termini di sicurezza, impatto ambientale, capacità, efficacia nei costi, rotte più brevi ed efficacia delle missioni militari.

Il summit dell’aviazione europea, che ha riunito funzionari delle aviazioni nazionali ed europee e industriali operanti nel settore della gestione dell’impatto ambientale del trasporto aereo, ha visto anche la firma di accordi per Clean Sky Joint Technological Initiative (Iniziativa Tecnologica Cielo Pulito), una partnership pubblico-privato della durata di sette anni, del valore di 1,6 miliardi di euro, finalizzata ad aiutare le industrie a migliorare l’efficienza dei carburanti per il trasporto aereo e la riduzione delle emissioni di gas.

Il summit, che hha avuto luogo nell’attuale contesto della crisi finanziaria e del rallentamento economico, ha discusso anche del piano della Commissione Europe di includere il settore dell’aviazione nel Sistema di Commercio delle Emissioni (Emissions Trading System, ETS). La proposta, che imporrebbe un tetto alle emissioni di CO2 per tutti gli aerei in partenza e in arrivo negli aeroporti nell’Unione Europea oltre a permettere alle compagnie aeree di comprare e vendere “diritti ad inquinare” sul mercato, è stata male accolta dalle compagnie, che temono tagli a propri profitti.

Le compagnie aeree hanno inoltre sottolineato che l’inclusione dell’aviazione nell’ETS non può aversi prima che l’European Single Sky diventi realtà e che il settore abbia superato l’attuale rallentamento economico.

Fonte:

EuActiv: http://www.euractiv.com/en/transport/european-countries-merge-airspace-bid-cut-costs-pollution/article-177327?Ref=RSS